Sinopec, la principale delle compagnie del settore, ha appena acquisito la canadese Addax; Chinalco ha tentato senza successo di investire 19,5 miliardi di dollari in Rio Tinto.
Tuttavia, in Cina i prezzi dei prodotti petroliferi sono ancora controllati dallo Stato, per cui Sinopec non ha potuto aumentarli come avrebbe voluto. Le attività di raffinazione hanno sofferto una perdita di 16 miliardi di dollari nel 2008.
Il supporto cinese al settore dell'energia è stato reso chiaro quest'anno in una serie di prestiti estesi in cambio di forniture di petrolio ad una serie di Paesi, tra cui Russia e Brasile.Alla fine di aprile, la Cina investì circa 46 miliardi di dollari nelle risorse naturali all'estero, tra cui negli idrocarburi.
Per la sicurezza energetica, la Cina ha fatto dei passi in avanti verso la diversificazione delle fonti di rifornimento.
La maggior parte dei Paesi asiatici importano il petrolio dal Medio Oriente, che è la fonte più vicina. La Cina importa anche da Sudan, Angola e Nigeria, dove la Addax ha molta parte della produzione.
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