lunedì 22 febbraio 2010
Un'altra chance per la Cina!
La Cina ha voluto riprendere l'intenzione di ridurre l'inquinamento, che è stato fallito nel 2006. La Cina promuoverà l’uso di fonti d’energia rinnovabili, come quella eolica, quella solare, quella idrica, il metano e il calore terrestre. Il Paese inoltre stabilirà piani a lungo termine per l’etanolo e il bioetanolo. La Cina riformerà anche il meccanismo di prezzatura per i prodotti come petrolio raffinato, gas naturale ed elettricità, e restringerà l’esportazione di prodotti con alto consumo energetico o alti livelli di inquinamento. La Cina ottimizzerà l’uso dell’energia nelle industrie con alti consumi, come le acciaierie, l’industria dei metalli non ferrosi, la produzione petrolchimica e l’industria di produzione del cemento. Il Paese risparmierà 31,5 milioni di tonnellate di carbone durante quest’anno, e 118 milioni di tonnellate entro il 2010, e taglierà le emissioni di biossido di zolfo di 400.000 tonnellate nel 2007 e 2,4 milioni di tonnellate entro il 2010. Ma per raggiungere questi obbiettivi il governo accelererà l’eliminazione delle strutture antiquate e ridurrà di 620.000 tonnellate la domanda chimica di ossigeno di quest’anno e di 1,38 milioni di tonnellate entro il 2010. Il piano richiede alle amministrazioni locali e ai ministeri di mettere la priorità agli obiettivi e di usare metodi economici, legali e amministrativi per porre freno all’eccessiva crescita dell’alto consumo di energia e delle industrie altamente inquinanti. Nel frattempo, bisognerà fare degli sforzi per sistemare la struttura industriale, migliorare la tecnologia, espandere le uscite e rafforzare il monitoraggio.
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