lunedì 22 febbraio 2010
Territorio e Clima
Origine del nome
上 shàng - sopra海 hǎi - mare"Sul mare"
Livello amministrativo
Municipalità
Segretario del comitato del PCC
Chen LiangyuShanghai si affaccia sul Mar Cinese Orientale (parte dell'Oceano Pacifico) ed è attraversata dal fiume Huangpu.
Clima
Il clima di Shanghai è di tipo temperato caldo (media annuale +12,7 °C), con due stagioni nettamente distinte e abbastanza lunghe (inverno ed estate) e due brevi stagioni intermedie (primavera e autunno) che sono contraddistinte da un clima asciutto, piuttosto ventilato e con temperature generalmente miti.
L'inverno a Shanghai è complessivamente freddo, ma non è gelido come nelle zone costiere più settentrionali della Cina (la temperatura media giornaliera di gennaio risulta infatti essere di +3,3 °C), le gelate, pur frequenti, sono di rado intense e i valori minimi stagionali scendono molto raramente al di sotto dei -8 °C. L'estate è contraddistinta da temperature elevate e afa intensa (media di luglio +27,3 °C) nonché da piogge che si fanno sempre più frequenti, procedendo dalla metà di giugno alla fine di luglio; le massime stagionali dei mesi estivi possono invece raggiungere i 38-40 °C specie nelle fasi di stabilità atmosferica, che non di rado interrompono lunghi periodi di precipitazioni.
L'estate può essere piuttosto umida e in genere risulta piovosa (specie a partire dalla fine di giugno), l'inverno invece è relativamente poco piovoso anche se non di rado si possono avere precipitazioni (talvolta nevose) a causa delle ciclogenesi invernali che si generano sul Mar Cinese orientale e sul Mar del Giappone, in conseguenza di avvezioni di aria fredda proveniente da Nord-Ovest. I periodi climaticamente migliori, per visitare la città, sono quindi la primavera e l'autunno.
Nuovi sistemi per l´energia elettrica
La Cina sta cercando di fondare nuovi sistemi per ottenere energia elettrica nell´ottica dello sviluppo sostenibile. Il Partito Comunista Cinese ha proposto di sviluppare energia, risorse, conservazione ambientale ed ecologica, per stimolare la capacità di crescita sostenibile e coltivare fonti di energia rinnovabili. Per un Paese grande come la Cina, un obiettivo strategico, per lo sviluppo in campo energetico e l’adeguamento strutturale deve essere programmato come parte di uno sforzo volto a raggiungere l’obiettivo di stimolare la conservazione dell’energia e ridurre l’emissione di agenti inquinanti nel momento presente e in futuro ottenere lo sviluppo dell’energia sostenibile. Quindi è imperativo ridurre l'emissione di agenti inquinanti per poi così avere in futuro lo sviluppo dell'energia sostenibile. Idealmente, l’energia sostenibile da fonti non idrauliche dovrebbe costituire almeno il 25 percento dell’energia principale del Paese, mentre l’energia idroelettrica e nucleare dovrebbe costituire il 20%.
Fino al 2020, bisognerà porre l’accento sulle tecnologie volte a conservare l’energia, sviluppare energia pulita e rinnovabile, aumentare l’efficienza energetica ed acquisire tecnologie decisive per ricavare, immagazzinare e utilizzare il biossido di carbonio, e sviluppare mostre tecniche dedicate al settore.
Un'altra chance per la Cina!
La Cina ha voluto riprendere l'intenzione di ridurre l'inquinamento, che è stato fallito nel 2006. La Cina promuoverà l’uso di fonti d’energia rinnovabili, come quella eolica, quella solare, quella idrica, il metano e il calore terrestre. Il Paese inoltre stabilirà piani a lungo termine per l’etanolo e il bioetanolo. La Cina riformerà anche il meccanismo di prezzatura per i prodotti come petrolio raffinato, gas naturale ed elettricità, e restringerà l’esportazione di prodotti con alto consumo energetico o alti livelli di inquinamento. La Cina ottimizzerà l’uso dell’energia nelle industrie con alti consumi, come le acciaierie, l’industria dei metalli non ferrosi, la produzione petrolchimica e l’industria di produzione del cemento. Il Paese risparmierà 31,5 milioni di tonnellate di carbone durante quest’anno, e 118 milioni di tonnellate entro il 2010, e taglierà le emissioni di biossido di zolfo di 400.000 tonnellate nel 2007 e 2,4 milioni di tonnellate entro il 2010. Ma per raggiungere questi obbiettivi il governo accelererà l’eliminazione delle strutture antiquate e ridurrà di 620.000 tonnellate la domanda chimica di ossigeno di quest’anno e di 1,38 milioni di tonnellate entro il 2010. Il piano richiede alle amministrazioni locali e ai ministeri di mettere la priorità agli obiettivi e di usare metodi economici, legali e amministrativi per porre freno all’eccessiva crescita dell’alto consumo di energia e delle industrie altamente inquinanti. Nel frattempo, bisognerà fare degli sforzi per sistemare la struttura industriale, migliorare la tecnologia, espandere le uscite e rafforzare il monitoraggio.
La Cina e l'energia eolica
Pechino ha speso quasi 2 miliardi di dollari sull’energia eolica, nel corso del 2006; il Paese è sulla buona strada per eclissare Europa, Giappone e Stati Uniti d’America in pochi anni.
Il mercato dell’energia alternativa in Cina è in fase crescente. Pechino ha stabilito l’obiettivo ambizioso di coprire tramite fonti di energia alternative (idrica, solare, biomasse ed eolica) il 15 percento del fabbisogno energetico, entro il 2020. Per la Cina, il vento è la fonte di energia rinnovabile a maggior crescita: nel 2006, il governo cinese ha speso quasi 2 miliardi di dollari, raddoppiando la capacità, e ponendo la Cina sulla buona strada per eclissare i principali produttori di energia eolica dell’Europa, del Giappone e degli Stati Uniti entro pochi anni. Tali dati sono riportati in uno studio del Worldwatch Institute di Washington.
Il mercato dell’energia alternativa in Cina è in fase crescente. Pechino ha stabilito l’obiettivo ambizioso di coprire tramite fonti di energia alternative (idrica, solare, biomasse ed eolica) il 15 percento del fabbisogno energetico, entro il 2020. Per la Cina, il vento è la fonte di energia rinnovabile a maggior crescita: nel 2006, il governo cinese ha speso quasi 2 miliardi di dollari, raddoppiando la capacità, e ponendo la Cina sulla buona strada per eclissare i principali produttori di energia eolica dell’Europa, del Giappone e degli Stati Uniti entro pochi anni. Tali dati sono riportati in uno studio del Worldwatch Institute di Washington.
Prosegue strategia settore petrolifero
Le compagnie petrolifere cinesi, supportate dal governo, sono in competizione tra di loro per le acquisizioni internazionali, afferma il Macau Daily Times.
Sinopec, la principale delle compagnie del settore, ha appena acquisito la canadese Addax; Chinalco ha tentato senza successo di investire 19,5 miliardi di dollari in Rio Tinto.
Tuttavia, in Cina i prezzi dei prodotti petroliferi sono ancora controllati dallo Stato, per cui Sinopec non ha potuto aumentarli come avrebbe voluto. Le attività di raffinazione hanno sofferto una perdita di 16 miliardi di dollari nel 2008.
Il supporto cinese al settore dell'energia è stato reso chiaro quest'anno in una serie di prestiti estesi in cambio di forniture di petrolio ad una serie di Paesi, tra cui Russia e Brasile.Alla fine di aprile, la Cina investì circa 46 miliardi di dollari nelle risorse naturali all'estero, tra cui negli idrocarburi.
Per la sicurezza energetica, la Cina ha fatto dei passi in avanti verso la diversificazione delle fonti di rifornimento.
La maggior parte dei Paesi asiatici importano il petrolio dal Medio Oriente, che è la fonte più vicina. La Cina importa anche da Sudan, Angola e Nigeria, dove la Addax ha molta parte della produzione.
Sinopec, la principale delle compagnie del settore, ha appena acquisito la canadese Addax; Chinalco ha tentato senza successo di investire 19,5 miliardi di dollari in Rio Tinto.
Tuttavia, in Cina i prezzi dei prodotti petroliferi sono ancora controllati dallo Stato, per cui Sinopec non ha potuto aumentarli come avrebbe voluto. Le attività di raffinazione hanno sofferto una perdita di 16 miliardi di dollari nel 2008.
Il supporto cinese al settore dell'energia è stato reso chiaro quest'anno in una serie di prestiti estesi in cambio di forniture di petrolio ad una serie di Paesi, tra cui Russia e Brasile.Alla fine di aprile, la Cina investì circa 46 miliardi di dollari nelle risorse naturali all'estero, tra cui negli idrocarburi.
Per la sicurezza energetica, la Cina ha fatto dei passi in avanti verso la diversificazione delle fonti di rifornimento.
La maggior parte dei Paesi asiatici importano il petrolio dal Medio Oriente, che è la fonte più vicina. La Cina importa anche da Sudan, Angola e Nigeria, dove la Addax ha molta parte della produzione.
Trasporti
Shanghai dispone dell'aeroporto di Hongqiao e dello scalo internazionale di Pudong. L'impresa tedesca Transrapid ha costruito la prima ferrovia a levitazione magnetica del mondo a Shanghai. Il treno Maglev Transrapid di Shanghai collega l'aeroporto internazionale di Pudong alla stazione cittadina di Long Yang Road. Inaugurato nel 2002, percorre 30 km in 7 minuti e raggiunge una velocità massima di 431 km/h. Tre linee ferroviarie attraversano Shanghai: la Pechino-Shanghai, la Shanghai-Hangzhou e la Xiaoshan-Ningbo.
Il porto di Shanghai è uno dei più attivi a livello mondiale e compete con gli scali portuali di Shenzhen e di Hong Kong.
L'autostrada Jinghu Expressway collega Pechino e le regioni circostanti alla città di Shanghai. È stato recentemente completato il primo raccordo anulare della città ed esiste un ambizioso progetto di collegamento autostradale tra la città e l'isola di Chongming. Shanghai è attraversata da sopraelevate a scorrimento veloce e Puxi e Pudong sono collegate da tunnel e ponti.
Il porto di Shanghai è uno dei più attivi a livello mondiale e compete con gli scali portuali di Shenzhen e di Hong Kong.
L'autostrada Jinghu Expressway collega Pechino e le regioni circostanti alla città di Shanghai. È stato recentemente completato il primo raccordo anulare della città ed esiste un ambizioso progetto di collegamento autostradale tra la città e l'isola di Chongming. Shanghai è attraversata da sopraelevate a scorrimento veloce e Puxi e Pudong sono collegate da tunnel e ponti.
Shanghai è dotata di un sistema di trasporto pubblico eccellente: vi sono più di mille linee di autobus e quattro linee di metropolitana. Il governo prevede di costruire altre 8 linee entro il 2010. Rispetto ad altre città cinesi le strade sono generalmente pulite e la qualità dell'aria è superiore per via di un minore inquinamento atmosferico. Questo è dovuto anche al nuovo sistema di autobus a trazione elettrica "ultracapacitor" in grado di ricaricarsi ad ogni fermata.
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